Terapia

Il trattamento dell’osteosarcoma ad alto grado di malignità si basa sulla chemioterapia pre e post-operatoria e sulla chirurgia del tumore primitivo e delle metastasi. I farmaci attualmente più usati sono: andriamicina, metotrexate, cis-diaminoplatino ed isofosfamide. Attualmente, la ricerca scientifica tenta di individuare e sperimentare nuove chemioterapie mirate a specifiche alterazioni molecolari dell’osteosarcoma.

La risposta alla chemioterapia è valutata in base a dati clinici (come la regressione del dolore), di laboratorio (riduzione della fosfatasi alcalina), di ‘imaging’ (arresto della crescita, ossificazione e formazione di capsula, regressione della vascolarizzazione, riduzione dell’assorbimento dell’isotopo radioattivo usato) e alla valutazione istologica dell’estensione della necrosi del pezzo operatorio, che per essere soddisfacente deve raggiungere una percentuale di tessuto necrotico superiore al 90%.

Nelle forme a basso grado di malignità è sufficiente un intervento chirurgico ad ampi margini e non c’è indicazione ad altre terapie.