Proposta

Si intende avviare un sistema di azioni mirate e di intervento a supporto dell’organizzazione sanitaria caricata di una domanda che non è in grado di offrire protocolli ad hoc e in piena autonomia. Le diverse competenze opereranno nell’adesione di un programma le cui finalità saranno:

  • attivare un MODELLO GESTIONALE che coinvolga attori che nel territorio offrono servizi
  • attivare un SISTEMA OPERATIVO che formalizzi procedure assistenziali a partire da esperienze settoriali vieppiù estensibili, in un’ottica di miglioramento continuo
  • attivare un MODELLO INFORMATIVO TERRITORIALE che preveda la creazione di una banca dati, la classificazione dei trattamenti e dei soggetti che ne usufruiscono, l’integrazione e la connessione tra le parti operanti nell’organizzazione
  • attivare un ORGANO DI CONTROLLO E VERIFICA dall’intervento fino al progetto del rapporto tra enti e servizi, tra servizi e operatori, tra operatori e pazienti
  • attivare AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE degli operatori in sineragia con il modello ECM per la preparazione degli assistenti domiciliari, la selezione degli operatori specializzati e dei tecnici attraverso organizzazioni riconosciute
  • attivare EDUCAZIONE, DIVULGAZIONE E INFORMAZIONE, attraverso scambi professionali, aggiornamenti con interscambio, telematica, informatica e newsletter

Per l’estensione del protocollo sperimentale, attraverso il sistema operativo andrà individuata la possibilità di creare in ogni struttura un Servizio di assistenza al paziente, con la funzione di facilitare l’accesso alla rete di servizi socio-sanitari.

Il modello informativo coinvolge l’utilizzo di tecnologie (telesoccorso, telemedicina, tele-assistenza) tali da assicurare la capacità di assistere domiciliarmente, alla dimissione, i piccoli pazienti e i familiari, così da impedire progressivamente i fenomeni di espulsione dal nucleo familiare e dal contesto sociale.

Nel modello gestionale deve essere chiaro l’intento di promuovere la crescita parallela a quella pubblica di attori che facciano parte di organizzazioni profit e non.

La sinergia di tale sistema si dirige così verso un’impostazione logistica dell’assistenza, che contenga fenomeni come l’isolamento dei pazienti, come la difficoltà di inserimento rispetto alle potenzialità di cura, come la fuga verso altre realtà regionali e nazionali. Obiettivo è soprattutto la ricollocazione del malato e la riqualificazione di operatori socio-sanitari.

L’organo di controllo ha una funzione precisa rispetto alle partnership, poiché è evidente come i vari cooperatori debbano essere attivi secondo comuni parametri di qualità.